lunedì 2 luglio 2012

giorni e giorni...

Ci sono dei giorni che sarebbe meglio stare in silenzio. Ma le parole escono anche senza volerlo.
Ci sono dei giorni che si vorrebbe dire qualcosa... Ma non si trovano le parole da dire.
Oggi è uno di quei giorni. Ho voglia di scrivere, di parlare, ma non so nemmeno cosa dire.
Provare a non pensare a tutto non serve a niente.
Provare a buttarsi a piedi uniti solo nel rapporto con Silvia nemmeno.
Abbiamo passato un(?) sabato e una(?) domenica a sperare arrivasse prima il lunedì. 
Non è più vita questa. E quando arriva il lunedì mi ritrovo senza forze perchè naturalmente il sabato e la domenica ho fatto di tutto, tranne che provare a riposare.
Mi continuo a dire: arriverà la fine... Ma non sarà mai la fine, perchè anche quando riusciremo a partire, dovremo tornare senza il bambino e poi dovremo aspettare ancora e ancora per poterlo andare a riprendere...
E come si vivrà questo periodo?
"Bene" perchè eccitati dall'averlo visto e ricaricati per un nuovo periodo da affrontare senza di lui.
Male perchè se ora ogni singolo istante ci sembra interminabile, chissà cosa sarà dopo.
Provo a ricercare il mio io, la mia storia, la nostra unicità di coppia, la nostra storia, il nostro destino il nostro presente e il nostro domani... Non trovo nulla e mi continuo a dire che tutto passerà quando finalmente mi diranno il giorno della partenza.
Non riesco più a concentrarmi sul fatto che prima o poi tutto si concluderà e poco importa il quando tanto siamo in dirittura di arrivo. Ora voglio anche io la mia data di partenza!
Ma perchè ogni volta che potrebbe arrivare il nostro turno, chi c'è dietro il bancone decide di andare in "pausa caffè"?
Non ce la faccio più!

venerdì 15 giugno 2012

E con oggi...

Caro R., vedrai altre persone venire a trovare i tuoi amichetti e le tue amichette...


Non ti preoccupare, tra poco arriveremo anche noi. Saremo li solo per Te. Non essere triste e non sentirti abbandonato se queste persone staranno con gli altri bimbi. 
Sono i loro papà e mamma, quelli che tra poco anche tu incontrerai...

mercoledì 23 maggio 2012

TANTI AUGURI

- 23 maggio 2011: non sapevamo della tua esistenza
- 23 maggio 2012: ci sei, ma sei ancora "lontano"


TANTI AUGURI (С Днем Рождения)


E anche questo giorno è arrivato. Uno dei tanti che non stiamo passando assieme. Uno dei tanti che sicuramente a breve recupereremo.
Lo sapevo che sarebbe successo, ma pensavo di essere pronto; invece no.
Stamattina mi sono ritrovato a piangere come un bambino. Ho trattenuto i singhiozzi per non svegliare Silvia. L'avevo già esasperata ieri con atteggiamenti a dir poco odiosi, come del resto i 3 giorni precedenti. Anche adesso mi sto trattenendo ma gli occhi sono lucidi e i brividi mi corrono per tutto il corpo.
Lo so, stiamo navigando a vista, finalmente la terra ferma si vede ma dal porto ci dicono che non possiamo ancora attraccare.
Stiamo aspettando che ci diano il permesso per farlo...
Caro R, da domani inizierai a vedere persone che entreranno nella "tua casa". Ti guarderanno come guarderanno tutti i tuoi amichetti e le tue amichette.
Forse vi porteranno dei regali o forse non vi porteranno niente.
Di certo, il Vostro sguardo cercheranno di non incrociarlo per paura di sentirsi dentro un vuoto enorme per dovervi lasciare tutti.
Loro saranno i genitori dei tuoi compagni di avventura. Coloro che ti hanno fatto compagnia fino ad oggi e che forse in un qualche modo un domani ritroverai in Italia.
Di certo ci sono altri 5 amici che rivedrai spesso. Insieme ai loro genitori stiamo aspettando di poter venire a trovarti. Stiamo aspettando la nostra data, il nostro ok per poter lasciare il mare che ormai non è più burrascoso ma è tranquillo e il sole è di nuovo a splendere nel cielo azzurro.
Aspettaci, stiamo arrivando...

venerdì 4 maggio 2012

5, 3 & 35

Ci siamo, maggio è arrivato. Penso sia il mese migliore del periodo primaverile. Se potessi rappresentarlo con un fiore, userei la rosa. Una rosa rossa grossa e profumata nel momento di pieno vigore. Un rosso  acceso con un profumo talmente intenso da risultare quasi fastidioso.
Il mese in cui Tu piccolo mio sei nato. Il mese in cui festeggeremo i tuoi 3 anni, forse lontani ma sicuramente più vicini di quanto immaginiamo. Finalmente le notizie che arrivano sono confortanti. Non penso ci riguarderanno in prima persona a me e tua mamma, ma finalmente le cose iniziano a muoversi e questo era quello che stavamo aspettando.
E' il mese in cui io compirò 35 anni esattamente tre giorni prima di te.
Quanti numeri che abbiamo analizzato in questi mesi per vedere se alla lunga sarebbero "ritornati" in qualche modo per dare vita a delle coincidenze senza precedenti.
Ma come spesso mi dico non credo alle coincidenze. Tutto avviene per una logica strana che quando meno ce lo aspettiamo, ci compare davanti agli occhi in una maniera talmente semplice che nemmeno si poteva immaginare.
5, 3 e 35. Il momento del nostro incontro piccolo mio si avvicina. E mi sento finalmente sereno, senza più rancore, senza più amarezza nel cuore. Solo con la consapevolezza di essere pronto per un pianto di gioia liberatorio. Oggi, domani o quando sarà ormai poco importa. Il nostro incontro è ormai vicino. Lo sento e lo "vedo" come vedo semplicemente questi tre numeri: 5, 3 e 35.
Ho la pelle d'oca mentre scrivo queste righe. Ah già, cos'è un oca? ahahahahahahah.
Ti spiegherò tante cose quando saremo insieme e so già che troverò delle difficoltà. Già adesso mi risulta difficile spiegarti cos'è un oca. Te le farò vedere, sarà più facile poi capire.
A presto...

giovedì 19 aprile 2012

Un sorriso tra le nuvole

Stamattina come tutte le mattine stavo salutando R.
Il cielo di Milano era ed è coperto da un manto di nuvole bianche e grigie che non promettono nulla di buono. Belle spesse e dense da sembrare oltre un muro di nuvole, neve su prati innevati.
Ero sul bus e stavo per passare sotto il ponte della stazione di Lambrate. In quel momento alzo lo sguardo verso il cielo e cosa vedo? Tre buchi azzurri, limpidi e puliti che si fanno spazio tra quelle nuvole dense formando due occhi ed un sorriso.
E' stato un attimo, non ho avuto nemmeno il tempo di ragionare e di tirare fuori il telefono per fotografare quella "cosa".
L'autobus è passato sotto il ponte e appena uscito dall'altra parte, cambiata l'angolazione di visione, o forse per il movimento impercettibile delle nuvole, quello spettacolo era sparito.
Stamattina da quando mi sono alzato ho addosso una leggera carica di ottimismo che non so a cosa sia dovuta.
Cercherò di trasmetterla a Silvia e a tutte le nostre amiche coppie che stanno affrontando insieme a noi questa avventura...
Grazie R. per i tuoi continui segni e per la tua continua presenza...

giovedì 12 aprile 2012

Ho fatto un sogno...

Ero a Dobbiaco, precisamente a Monte Rota, nel maso della famiglia che per parecchi anni ha ospitato me, mia sorella e i miei genitori, per il mese di agosto.
Ero nella cucina insieme a Silvia, appoggiato alla stufa a parlare con la padrona di casa che intanto era dietro al tavolo, spalle alla finestra che stava stirando. Ad un certo punto si affaccia sulla porta la figlia minore (l'ultima di sette figli) che mi ha salutato e si è tolta le scarpe prima di entrare in cucina.
Improvvisamente mi ritrovo fuori dalla casa. Di fronte a me quel panorama stupendo che si vede dal giardino a 1600 metri di altezza: le montagne che sovrastano il lago di Dobbiaco. Era tutto grigio. Il cielo era grigio, come se dovesse arrivare la fine del mondo, o come se ci fosse appena stata. Solo la cima delle montagne era colorata. Le cime erano tutte arancioni, per via del sole che stava nascendo o tramontando...


Poi mi sono svegliato come sempre sereno.


In questi mesi ne ho fatti tanti di sogni più o meno premonitori e tutti in qualche modo si sono avverati.
Quello che mi auguro adesso è che finalmente, dopo questi due mesi cupi e pieni di disperazione, il sole possa tornare a splendere non solo sulla cima delle montagne, ma dappertutto.
Ad essere sincero però, per me che ho sempre immaginato questo percorso come una sorta di camminata per arrivare in cima ad una montagna, sognare il sole sulle cime deve essere per forza di buon auspicio...

mercoledì 11 aprile 2012

L'amore è una cosa semplice

(da: l'amore è una cosa semplice di Tiziano Ferro)


Ho un segreto 
Ognuno ne ha sempre uno dentro. 
Ognuno lo ha scelto o l’ha spento. 
Ognuno volendo e soffrendo 
E nutro un dubbio 
non sarà mai mai mai inutile 
ascoltarne l’eco 
consultarlo in segreto 
ed è l’estate che torna 
sembrava lontana 
o tutto è più triste 
oppure resiste 
quello sguardo da oltraggio che insinua...



Ti verrò a prendere con le mie mani 
Sarò quello che non ti aspettavi 
Sarò quel vento che ti porti dentro 
E quel destino che nessuno ha mai scelto 
E poi... l’amore è una cosa semplice 

e adesso, adesso, adesso...
te lo dimostrerò


Questo sono io 
E sono io nell’attimo in cui ho deciso 
Che so farti ridere ma mai per caso 
Sono io se ritorno e se poi vado 
Questa è la mia gente 
Sono le mie strade e le mie facce 
I ponti che portano a quando ero bambino 
Bruciando ricordi ed essendo sincero 
Rimango presente ma non sono come ero 
E quella voglia di dirti ridendo



Ti verrò a prendere con le mie mani 
Sarò quello che non ti aspettavi 
Sarò quel vento che ti porti dentro 
E quel destino che nessuno ha mai scelto 
E poi l’amore è una cosa semplice 

e adesso, adesso, adesso 
te lo dimostrerò


Amore mio, prendi le mie mani ancora e ancora, 
come chi parte e non saprà mai se ritorna. 
Ricorda, sei meglio di ogni giorno triste, 
dell'amarezza, di ogni lacrima, 
della guerra con la tristezza. 
Tu sei il mio cielo.


Ti verrò a prendere con le mie mani 
Sarò quello che non ti aspettavi 
Sarò quel vento che ti porti dentro 
E quel destino che nessuno ha mai scelto 
E poi l’amore è una cosa semplice 

e adesso, adesso, adesso 
te lo dimostrerò